Nette Schema
Una libreria pratica per validare e normalizzare le strutture dati rispetto a uno schema dato, con un'API intelligente e facile da capire.
Installazione:
composer require nette/schema
Uso di base
Nella variabile $schema abbiamo uno schema di validazione (che cosa significhi e come crearlo lo spieghiamo tra un
attimo) e nella variabile $data la struttura dati che vogliamo validare e normalizzare. Possono essere per esempio
dati inviati da un utente tramite un'API, un file di configurazione ecc.
Del compito si occupa la classe Nette\Schema\Processor, che elabora l'input e restituisce i dati normalizzati, oppure lancia un'eccezione Nette\Schema\ValidationException in caso di errore.
$processor = new Nette\Schema\Processor;
try {
$normalized = $processor->process($schema, $data);
} catch (Nette\Schema\ValidationException $e) {
echo 'I dati non sono validi: ' . $e->getMessage();
}
Il metodo $e->getMessages() restituisce un array di tutti i messaggi come stringhe e
$e->getMessageObjects() restituisce tutti i messaggi come oggetti Nette\Schema\Message.
Definire lo schema
E ora creiamo lo schema. Per definirlo serve la classe Nette\Schema\Expect; in sostanza definiamo le aspettative
su come i dati dovrebbero apparire. Diciamo che i dati in ingresso devono essere una struttura (per esempio un array) che
contiene gli elementi processRefund di tipo bool e refundAmount di tipo int.
use Nette\Schema\Expect;
$schema = Expect::structure([
'processRefund' => Expect::bool(),
'refundAmount' => Expect::int(),
]);
Crediamo che la definizione dello schema appaia comprensibile, anche se la vedete per la prima volta.
Inviamo alla validazione questi dati:
$data = [
'processRefund' => true,
'refundAmount' => 17,
];
$normalized = $processor->process($schema, $data); // OK, supera la validazione
L'output, cioè il valore $normalized, è un oggetto stdClass. Se volessimo che l'output fosse un
array, aggiungeremmo allo schema la conversione ->castTo('array').
Tutti gli elementi della struttura sono facoltativi e hanno il valore predefinito null. Esempio:
$data = [
'refundAmount' => 17,
];
$normalized = $processor->process($schema, $data); // OK, supera la validazione
// $normalized = {'processRefund' => null, 'refundAmount' => 17}
Il fatto che il valore predefinito sia null non significa che nei dati in ingresso verrebbe accettato
'processRefund' => null. No, l'input deve essere un booleano, cioè solo true oppure
false. Dovremmo consentire esplicitamente null con Expect::bool()->nullable().
Un elemento si può rendere obbligatorio con Expect::bool()->required(). Il valore predefinito lo possiamo
cambiare per esempio in false con Expect::bool()->default(false) oppure con la forma abbreviata
Expect::bool(false).
E se volessimo accettare, oltre ai booleani, anche 1 e 0? Allora elenchiamo i valori che vogliamo
normalizzare in booleano:
$schema = Expect::structure([
'processRefund' => Expect::anyOf(true, false, 1, 0)->castTo('bool'),
'refundAmount' => Expect::int(),
]);
$normalized = $processor->process($schema, $data);
is_bool($normalized->processRefund); // true
Ora conoscete le basi di come si definisce uno schema e di come si comportano gli elementi della struttura. Mostreremo ora quali altri elementi potete usare quando definite uno schema.
Tipi di dato: type()
Nello schema si possono indicare tutti i tipi di dato standard di PHP:
Expect::string($default = null)
Expect::int($default = null)
Expect::float($default = null)
Expect::bool($default = null)
Expect::null()
Expect::array($default = [])
Expect::list($default = [])
E anche tutti i tipi supportati dalla classe
Validators, per esempio Expect::type('scalar') oppure la forma abbreviata Expect::scalar(). E
i nomi di classi o interfacce, per esempio Expect::type('AddressEntity').
Si può usare anche la sintassi delle unioni:
Expect::type('bool|string|array')
Il valore predefinito è sempre null, tranne per array e list, dove è un array vuoto.
(Una list è un array indicizzato da una sequenza di chiavi numeriche a partire da zero, cioè un array non associativo.)
Array di valori: arrayOf() listOf()
Un array rappresenta una struttura troppo generica; è più utile indicare con precisione quali elementi può contenere. Per esempio un array i cui elementi possono essere solo stringhe:
$schema = Expect::arrayOf('string');
$processor->process($schema, ['hello', 'world']); // OK
$processor->process($schema, ['a' => 'hello', 'b' => 'world']); // OK
$processor->process($schema, ['key' => 123]); // ERRORE: 123 non è una stringa
Il secondo parametro può indicare le chiavi (dalla versione 1.2):
$schema = Expect::arrayOf('string', 'int');
$processor->process($schema, ['hello', 'world']); // OK
$processor->process($schema, ['a' => 'hello']); // ERRORE: 'a' non è un int
Una list è un array indicizzato:
$schema = Expect::listOf('string');
$processor->process($schema, ['a', 'b']); // OK
$processor->process($schema, ['a', 123]); // ERRORE: 123 non è una stringa
$processor->process($schema, ['key' => 'a']); // ERRORE: non è una list
$processor->process($schema, [1 => 'a', 0 => 'b']); // ERRORE: anche questa non è una list
Il parametro può essere anche uno schema, quindi possiamo scrivere:
Expect::arrayOf(Expect::bool())
Il valore predefinito è un array vuoto. Se indicate un valore predefinito, verrà fuso con i dati passati. Lo si può
disattivare con mergeDefaults(false) (dalla versione 1.1).
Enumerazione: anyOf()
anyOf() rappresenta un insieme di valori o di schemi che un valore può assumere. Ecco come scrivere un array di
elementi che possono essere 'a', true oppure null:
$schema = Expect::listOf(
Expect::anyOf('a', true, null),
);
$processor->process($schema, ['a', true, null, 'a']); // OK
$processor->process($schema, ['a', false]); // ERRORE: false non ci sta
Anche gli elementi dell'enumerazione possono essere schemi:
$schema = Expect::listOf(
Expect::anyOf(Expect::string(), true, null),
);
$processor->process($schema, ['foo', true, null, 'bar']); // OK
$processor->process($schema, [123]); // ERRORE
Il metodo anyOf() accetta le varianti come parametri separati, non come array. Per passargli un array di valori
usate l'operatore di unpacking anyOf(...$variants).
Il valore predefinito è null. Usate il metodo firstIsDefault() per rendere predefinito il primo
elemento:
// il predefinito è 'hello'
Expect::anyOf(Expect::string('hello'), true, null)->firstIsDefault();
Strutture
Le strutture sono oggetti con chiavi definite. Ogni coppia chiave-valore si chiama “proprietà”.
Le strutture accettano array e oggetti e restituiscono oggetti stdClass.
Per impostazione predefinita tutte le proprietà sono facoltative e hanno il valore predefinito null. Potete
definire proprietà obbligatorie con required():
$schema = Expect::structure([
'required' => Expect::string()->required(),
'optional' => Expect::string(), // il valore predefinito è null
]);
$processor->process($schema, ['optional' => '']);
// ERRORE: manca l'opzione 'required'
$processor->process($schema, ['required' => 'foo']);
// OK, restituisce {'required' => 'foo', 'optional' => null}
Una struttura è di per sé obbligatoria. Se quindi è annidata dentro un'altra struttura e l'input non la contiene, viene
comunque creata, e segnala un errore quando contiene una proprietà obbligatoria. Usate required(false) per rendere
facoltativa l'intera struttura annidata. Se manca nell'input, nell'output compare null, ma se è presente, le sue
proprietà obbligatorie vengono applicate:
$schema = Expect::structure([
'db' => Expect::structure([
'dsn' => Expect::string()->required(),
])->required(false),
]);
$processor->process($schema, []);
// OK, restituisce {'db' => null}
$processor->process($schema, ['db' => []]);
// ERRORE: manca 'db › dsn'
Se non volete nell'output le proprietà con il valore predefinito, usate skipDefaults():
$schema = Expect::structure([
'required' => Expect::string()->required(),
'optional' => Expect::string(),
])->skipDefaults();
$processor->process($schema, ['required' => 'foo']);
// OK, restituisce {'required' => 'foo'}
Anche se null è il valore predefinito della proprietà optional, nei dati in ingresso non è
consentito (il valore deve essere una stringa). Le proprietà che accettano null si definiscono con
nullable():
$schema = Expect::structure([
'optional' => Expect::string(),
'nullable' => Expect::string()->nullable(),
]);
$processor->process($schema, ['optional' => null]);
// ERRORE: 'optional' expects to be string, null given.
$processor->process($schema, ['nullable' => null]);
// OK, restituisce {'optional' => null, 'nullable' => null}
L'array di tutte le proprietà della struttura lo restituisce il metodo getShape().
Per impostazione predefinita nei dati in ingresso non possono esserci elementi aggiuntivi:
$schema = Expect::structure([
'key' => Expect::string(),
]);
$processor->process($schema, ['additional' => 1]);
// ERRORE: Unexpected item 'additional'
Lo si può cambiare con otherItems(). Come parametro passate lo schema con cui validare ogni elemento
in più:
$schema = Expect::structure([
'key' => Expect::string(),
])->otherItems(Expect::int());
$processor->process($schema, ['additional' => 1]); // OK
$processor->process($schema, ['additional' => true]); // ERRORE
Potete creare una nuova struttura estendendone un'altra con extend():
$dog = Expect::structure([
'name' => Expect::string(),
'age' => Expect::int(),
]);
$dogWithBreed = $dog->extend([
'breed' => Expect::string(),
]);
Array
Un array con chiavi definite. Per esso vale tutto ciò che vale per le strutture.
$schema = Expect::array([
'required' => Expect::string()->required(),
'optional' => Expect::string(), // il valore predefinito è null
]);
Potete definire anche un array indicizzato, la cosiddetta tupla:
$schema = Expect::array([
Expect::int(),
Expect::string(),
Expect::bool(),
]);
$processor->process($schema, [1, 'hello', true]); // OK
Proprietà deprecate
Potete contrassegnare una proprietà come deprecata con il metodo deprecated([string $message]). L'informazione
sulla deprecazione la restituisce $processor->getWarnings():
$schema = Expect::structure([
'old' => Expect::int()->deprecated('The item %path% is deprecated'),
]);
$processor->process($schema, ['old' => 1]); // OK
$processor->getWarnings(); // ["The item 'old' is deprecated"]
Intervalli: min() max()
Usate min() e max() per limitare il numero di elementi degli array:
// array, almeno 10 elementi, al massimo 20
Expect::array()->min(10)->max(20);
Per le stringhe limitate la lunghezza:
// stringa, lunga almeno 10 caratteri, al massimo 20
Expect::string()->min(10)->max(20);
Per i numeri limitate il valore:
// intero, tra 10 e 20 compresi
Expect::int()->min(10)->max(20);
Naturalmente si può indicare solo min() oppure solo max():
// stringa, al massimo 20 caratteri
Expect::string()->max(20);
Espressioni regolari: pattern()
Con pattern() potete indicare un'espressione regolare a cui l'intera stringa in ingresso deve corrispondere
(cioè come se fosse racchiusa tra i caratteri ^ e $):
// esattamente 9 cifre
Expect::string()->pattern('\d{9}');
Asserzioni personalizzate: assert()
Potete aggiungere qualsiasi altro vincolo con assert(callable $fn).
$countIsEven = fn($v) => count($v) % 2 === 0;
$schema = Expect::arrayOf('string')
->assert($countIsEven); // il numero deve essere pari
$processor->process($schema, ['a', 'b']); // OK
$processor->process($schema, ['a', 'b', 'c']); // ERRORE: 3 non è un numero pari
Oppure
Expect::string()->assert('is_file'); // il file deve esistere
A ogni asserzione potete aggiungere una descrizione personalizzata. Farà parte del messaggio di errore.
$schema = Expect::arrayOf('string')
->assert($countIsEven, 'Even items in array');
$processor->process($schema, ['a', 'b', 'c']);
// Failed assertion "Even items in array" for item with value array.
Il metodo si può chiamare ripetutamente per aggiungere più vincoli. Si può alternare alle chiamate di
transform() e castTo().
Trasformazione: transform()
I dati validati con successo si possono modificare con una funzione personalizzata:
// conversione in maiuscolo:
Expect::string()->transform(fn(string $s) => strtoupper($s));
Il metodo si può chiamare ripetutamente per aggiungere più trasformazioni. Si può alternare alle chiamate di
assert() e castTo(). Le operazioni vengono eseguite nell'ordine in cui sono dichiarate:
Expect::type('string|int')
->castTo('string')
->assert('ctype_lower', 'All characters must be lowercased')
->transform(fn(string $s) => strtoupper($s)); // conversione in maiuscolo
Il metodo transform() può trasformare e validare il valore allo stesso tempo. Spesso è più semplice e con meno
duplicazione di codice che concatenare transform() e assert(). A questo scopo la funzione riceve un
oggetto Context con il metodo addError(),
che si può usare per aggiungere informazioni sui problemi di validazione:
Expect::string()
->transform(function (string $s, Nette\Schema\Context $context) {
if (!ctype_lower($s)) {
$context->addError('All characters must be lowercased', 'my.case.error');
return null;
}
return strtoupper($s);
});
Conversione: castTo()
I dati validati con successo si possono convertire:
Expect::scalar()->castTo('string');
Oltre ai tipi nativi di PHP potete convertire anche in classi. Si distingue tra una classe semplice senza costruttore e una classe con costruttore. Se la classe non ha un costruttore, viene creata un'istanza e tutti gli elementi della struttura vengono scritti nelle proprietà:
class Info
{
public bool $processRefund;
public int $refundAmount;
}
Expect::structure([
'processRefund' => Expect::bool(),
'refundAmount' => Expect::int(),
])->castTo(Info::class);
// crea '$obj = new Info' e scrive in $obj->processRefund e $obj->refundAmount
Se la classe ha un costruttore, gli elementi della struttura vengono passati al costruttore come argomenti con nome:
class Info
{
public function __construct(
public bool $processRefund,
public int $refundAmount,
) {
}
}
// crea $obj = new Info(processRefund: ..., refundAmount: ...)
La conversione combinata con un parametro scalare crea un oggetto e passa il valore come unico argomento al costruttore:
Expect::string()->castTo(DateTime::class);
// crea new DateTime(...)
Normalizzazione: before()
Prima della validazione vera e propria i dati si possono normalizzare con il metodo before(). Come esempio
prendiamo un elemento che deve essere un array di stringhe (per esempio ['a', 'b', 'c']), ma accetta l'input nella
forma della stringa a b c:
$explode = fn($v) => explode(' ', $v);
$schema = Expect::arrayOf('string')
->before($explode);
$normalized = $processor->process($schema, 'a b c');
// OK e restituisce ['a', 'b', 'c']
Mappatura sugli oggetti: from()
Potete far generare lo schema della struttura da una classe. Esempio:
class Config
{
public string $name;
public string|null $password = null;
public bool $admin = false;
}
$schema = Expect::from(new Config);
$data = [
'name' => 'Frank',
];
$normalized = $processor->process($schema, $data);
// $normalized instanceof Config
// $normalized = {'name' => 'Frank', 'password' => null, 'admin' => false}
Sono supportate anche le classi anonime:
$schema = Expect::from(new class {
public string $name;
public ?string $password = null;
public bool $admin = false;
});
Poiché le informazioni ricavate dalla definizione della classe possono non bastare, potete integrare gli elementi con un vostro schema usando il secondo parametro:
$schema = Expect::from(new Config, [
'name' => Expect::string()->pattern('\w:.*'),
]);
Unire più configurazioni
Le applicazioni compongono spesso la propria configurazione a strati: ci sono i valori predefiniti integrati e sopra di essi
l'utente fornisce le proprie impostazioni, che dovrebbero sovrascrivere solo gli elementi che indica davvero. È esattamente ciò
che fa processMultiple(): prende più insiemi di dati, li unisce nell'ordine indicato in modo che i successivi
abbiano la precedenza, e valida il risultato finale nel suo insieme:
$schema = Expect::structure([
'host' => Expect::string(),
'port' => Expect::int(),
'logging' => Expect::bool(),
]);
$defaults = ['host' => 'localhost', 'port' => 3306, 'logging' => false];
$userConfig = ['port' => 5432, 'logging' => true];
$config = $processor->processMultiple($schema, [$defaults, $userConfig]);
// $config = {'host' => 'localhost', 'port' => 5432, 'logging' => true}
L'elemento host mantiene il valore predefinito perché l'utente non lo ha impostato, mentre port e
logging vengono sovrascritti dall'insieme di dati successivo. I valori salvati sotto chiavi stringa si uniscono in
questo modo; gli elementi indicizzati numericamente (le list) vengono accodati uno dopo l'altro invece di essere sovrascritti.
Sotto il cofano: normalize, merge, complete
Ogni elemento di schema, sia integrato sia scritto da voi, implementa quattro metodi che insieme definiscono come tratta i dati. Tre di essi formano la pipeline di elaborazione:
- normalize() – prepara l'input grezzo. Qui girano gli hook di
before()e qui, per esempio, un oggetto viene trasformato in array. Viene eseguito per primo, separatamente su ogni insieme di dati. - merge() – combina due insiemi di dati già normalizzati, dando la priorità al successivo. Questo passo lo usa solo
processMultiple();process()lo salta, perché ha un solo insieme di dati. - complete() – esegue la validazione vera e propria, riempie i valori predefiniti degli elementi mancanti e applica
assert(),transform()ecastTo(). Viene eseguito per ultimo, sul risultato unito.
Il quarto metodo, completeDefault(), viene chiamato dall'elemento genitore per un elemento del tutto assente dall'input:
o fornisce il valore predefinito, o segnala che manca un elemento required().
process() esegue quindi normalize → complete, mentre processMultiple() esegue
normalize (per ogni insieme di dati) → merge → complete. È per questo ordine che before() vede l'input
grezzo, mentre transform() vede il valore già validato.
Elementi di schema personalizzati
Con assert(), transform() e before() si arriva lontano, quindi raramente serve costruire
qualcosa da zero. Ma quando volete un elemento riutilizzabile e autonomo con la propria logica di validazione e di unione, potete
crearlo implementando l'interfaccia Nette\Schema\Schema. Ha esattamente i quattro metodi
descritti sopra:
interface Schema
{
function normalize(mixed $value, Context $context);
function merge(mixed $value, mixed $base);
function complete(mixed $value, Context $context);
function completeDefault(Context $context);
}
Gli errori non si lanciano; li segnalate invece tramite l'oggetto Context con $context->addError() e
restituite null. Il Processor raccoglie tutti gli errori e li lancia insieme alla fine.
Come esempio costruiamo un elemento riutilizzabile che accetta il valore di supporto di un enum (per esempio la stringa
'hearts') e restituisce l'istanza dell'enum:
use Nette\Schema\Context;
use Nette\Schema\Schema;
class EnumSchema implements Schema
{
public function __construct(
private string $enumClass,
) {
}
public function normalize(mixed $value, Context $context): mixed
{
return $value; // non serve alcuna pre-elaborazione
}
public function merge(mixed $value, mixed $base): mixed
{
return $value ?? $base; // vince il valore successivo
}
public function complete(mixed $value, Context $context): mixed
{
$enum = is_string($value) ? ($this->enumClass)::tryFrom($value) : null;
if ($enum === null) {
$context->addError('The item %path% is not a valid value.', 'enum.value');
return null;
}
return $enum;
}
public function completeDefault(Context $context): mixed
{
return null; // valore usato quando l'elemento manca dall'input
}
}
Lo potete usare ovunque ci si aspetti un elemento integrato: da solo oppure come parte di una struttura più grande:
enum Suit: string
{
case Hearts = 'hearts';
case Spades = 'spades';
}
$schema = Expect::structure([
'suit' => new EnumSchema(Suit::class),
]);
$processor->process($schema, ['suit' => 'hearts']);
// OK, restituisce {'suit' => Suit::Hearts}
Poiché l'elemento implementa tutta l'interfaccia, funziona automaticamente anche dentro processMultiple(): il
Processor chiama il suo metodo merge() proprio come per qualsiasi altro elemento.